venerdì 18 gennaio 2008

Studente alla Sapienza, e mai più orgoglioso di esserlo

Alviano, 17 Gennaio 2008, ore 22:00 circa
Stamattina a Roma pioveva.
Dire che pioveva che dio la mandava non sarebbe poi tanto distante dalla realtà, credo, viste le terribili offese propugnate nei confronti del suo primo ministro in terra, il mai troppo onorevole Benedetto XVI, o Joseph Ratzinger, per dire pane al pane. Eviterò di porre una premessa ai fatti, visto che tutti avranno letto le (false, nella maggior parte) cronache dei giornali italiani, saltando sbrigativamente alle conclusioni e fregandomene altamente di riportare opinioni altrui, essendo in fondo un testimone oculare, quindi attendibilissimo (nella misura in cui si è disposti a credermi, ovvio).
Come studente della facoltà di lettere e filosofia dell’università La Sapienza sento di potermi definire tradito e disgustato; perfezionerei anzi la formula con un doppiamente tradito e disgustato; tradito prima di tutto dagli organi rettorali dell’ateneo, colpevoli ai miei occhi d’un odioso opportunismo, e in seconda battuta dai media che, durante i giorni del “vengo non vengo”, e dopo il successivo “non vengo” del Pastore tedesco non hanno fatto altro che coprire di insulti e diffamazioni il corpo studentesco di cui faccio parte e i professori firmatari della famigerata e orrida petizione anticlericale, in un rincorrersi di opinionismo scialbo ed ignorante.
Doppiamente disgustato perché nauseato fino a non poterne più della classe politica italiana, ancora una volta dimostratasi assolutamente priva di dignità e del benché minimo barlume di intelligenza (si offenda pure chi di dovere, non ho intenzione di redigere l’infinito elenco di politici a cui va il mio disprezzo più totale); e ancora nauseato dal comportamento della chiesa cattolica, la cui condotta in questa manciata di giorni renderebbe orgoglioso il fondatore della già citata Sapienza, Bonifacio VIII, papa che Dante mise nel suo inferno benché ancora in vita al momento della scrittura della Commedia. Non ho intenzione di approfondire né il discorso sui media, che già sapevo marionette neanche troppo dispendiose a comprarsi, né sulla classe politica italiana, che non giudico meritevole neanche di un po’ della batteria del mio laptop, limitandomi ad una peraltro breve riflessione sul match università vs Joseph Ratzinger.
Prima di tutto, una doverosa domanda: il vaticano avrebbe fatto pronunciare l’omelia della messa di Natale ad un genetista? Facile rispondere, Vero? E allora perché un rappresentante (IL rappresentante) del clero dovrebbe tenere una lectio magistralis (poi abilmente camuffata da semplice intervento) nel giorno della celebrazione del sapere laico e indipendente? Quanta parte del popolo italiano è a conoscenza del fatto che questa mattina le centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa avevano ricevuto ordine di non far entrare non-studenti e collettivi, lasciando invece il via libera alle organizzazioni vicine al pontefice (esibitesi poi nell’elegante sfilata dei bavagli), eliminando alla radice qualsiasi possibilità di contestazione (costituzionalmente legittima)?
Antidemocratico è chi rifiuta il confronto , e non posso far altro che lodare l’abilità politica di Benedetto XVI, che è riuscito a mostrarsi agli occhi dell’Italia più miserabile di un detenuto di Guantanamo, quando meriterebbe solo l’unanime disprezzo per aver rifiutato un confronto che sarebbe semplicemente stato destinato a data più consona.
Gli studenti hanno manifestato pacificamente. I politici hanno strisciato. I professori (molti di più di quelli che avete letto sui giornali) hanno semplicemente fatto il loro dovere di seri studiosi.
Sono orgoglioso di studiare alla Sapienza.
Mi vergogno di essere Italiano.
M. P.
Laureando in Letterature europee moderne

5 commenti:

valefree ha detto...

Benché, come sai, non sono uno studioso della Sapienza quello che hai detto mi sembra giusto. I media hanno travisato le intenzioni dei manifestanti e associazioni filopapali si sono fatte sentire anche a Perugia. Non do un vero e proprio giudizio perché volutamente mi sono rifiutato di seguire la vicenda, che ogni giornale ha riportato a suo modo. Mi associo pienamente alla vergogna di essere italiano

P.S. redattori del cabo: pubblicate!!!

Anonimo ha detto...

AMEN FRATELLO!!! questo è parlare da Cabo... =)

continuate così!

Nick Stu ha detto...

Io sono ben poco interessato al papa e ai suoi interventi. Come sono poco interessato alle dichiarazioni dei politici. Quello a cui abbiamo assistito è un teatrino, come quelli a cui assistiamo tutti i giorni. Dichiarazioni strumentali da una parte e dall'altra.

Io non ho manifestato causa impegni, ma se l'avessi fatto sarei onorato di essere ODIATO per questo dall'INTERA classe politica italiana. Sarebbe un riconoscimento più grande di qualsiasi medaglia.

Anonimo ha detto...

quella mattina, a roma, sarebbero dovute piovere rane.

M.P. ha detto...

In campo di piaghe, preferisco di gran lunga l'acqua che diventa sangue, oppure le sempre mitiche cavallette, che oltre ad ucciderti fanno pure schifo...