martedì 18 marzo 2008

Una lettera di Valefree

Il buon vecchio Valefree mi ha spedito quest'email riguardo il mio post di ieri sui fatti di Genova (leggetevelo pure, se non l'avete ancora fatto).
Vista l'eleganza generale e la pacatezza del suo tono non potevo lasciarlo senza una risposta.



Ciao M.P.
Ho letto la tua pubblicazione su poets.
Volevo commentare ma credo che sia giusto che quello che penso lo debba leggere tu per primo, perchè sono considerazioni più verso di te che verso l'articolo.
Tu sai quanto ti stimo, ma sai anche quanto questo argomento mi tocchi da vicino.
Volevo solo metterti in guardia dalla pericolosa tentazione di generalizzare. Non esiste una netta demarcazione tra il bene e il male, così come non tutto è bianco o nero. Sono estremamente convinto che quelle accuse siano vere e sono ancor più convinto che chi ha sbagliato deve essere punito. Tieni presente però che le forze dell'ordine sono in prima linea a difesa dei cittadini e, anche se alcunidi loro hanno commesso soprusi, molti altri lavorano onestamente per assicurare la sicurezza alla popolazione.
Non volevo nemmeno tralasciare il fatto che i genitori del ragazzo ucciso al G8 sono diventati entrambi parlamentari e che il giovane carabiniere che l'ha ucciso è stato vittima di troppi incidenti strani, fino a morire perchè la sua macchhi aveva i freni ROTTI. Anche questo è passato sotto silenzio.
Ti mando questa mail per correttezza e per completamento e non per polemica. Come si suol dire, una botta al cerchio e una alla botte (scusa per i luoghi comuni).
Se vuoi, anzi ti invito calorosamente, pubblica questa mia.
Sperando di essere stato il più oggettivo possibile, ti saluto.

Valefree


Probabilmente quel mio giudizio così secco deve averti urtato, e so bene perchè. Ma credo che ci sia stato una fraintendimento leggero tra di noi: per quanto la mia opinione generale delle forze dell'ordine non sia granchè buona (ma CREDO e SPERO, anzi SO che qualcuno che fa il proprio lavoro seriamente c'è ancora), il mio attacco era circoscritto e destinato al manipolo di squadroni della morte posti a guardia dei manifestanti arrestati. Ho detto "cattivi" perchè le opinioni di allora (che certo ricorderai) furono in maggioranza di condanna verso la manifestazione, che fu giudicata violenta, terroristica e quant'altro. Lungi da me generalizzare, sai quanto mi interessino le varie sfaccettature di ogni cosa, quell'aggettivo voleva essere una sorta di risposta a quanti diedero dei violenti ad un gruppo in maggioranza pacifico (togli Giuliani, togli Black Blocks), e lodarono un gruppo in maggioranza violento (come hai potuto leggere, la gente si ricorda di UN carabiniere gentile nell'inferno di bolzaneto).
Spero di essere stato chiaro e di aver "squadernato" dettagliatamente il mio punto di vista, che come vedi non intende condannare in toto e, inoltre, era piuttosto viziato dal disgusto provato a caldo alla lettura dell'articolo.
Grazie per la lettera,
M.P.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Ok. in effetti avevo frainteso. Ti ringrazio per tanto aver pubblicato la mia mail quanto per avermi dato un chiarimento di cui necessitavo.
Valefree

K.M. ha detto...

Mario Placanica, il carabiniere che 'forse' ha ucciso Giuliani, non è morto, è una leggenda che gira su internet. In anni in cui chi sbaglia non viene punito bisogna urlare le proprie opinioni anche col rischio di assordare qualcuno. Da parte delle forze dell'ordine non ho sentito una forte presa di posizione critica verso i fatti del g8. se non riusciamo ad imparare dai nostri errori, anche se i fatti non mi hanno toccato personalmente ne faccio parte come cittadino dello stato italiano, i stessi problemi si riproporrano in futuro.

Anonimo ha detto...

...però io condivido e sottoscrivo in toto Valafree: basta con questa fissa di identificare i buoni e i cattivi... Ho assistito personalmente a una intervista "a caldo" ai genitori di Giuliani che descrivevano loro stessi il figlio come un poco di buono, ricordo il padre dire "Lo sapevamo che prima o poi sarebbe finito così". 24 ore dopo li ho rivisti, al fianco di certi politici, che improvvisamente erano diventati distrutti dal dolore e cavalcavano la tigre della pubblicità basata sulla morte di chi ci è caro.
E ora sono in parlamento.
Ci siamo talmente preoccupati di non finire in un "grande fratello" da essercelo costruito con le nostre mani... Marco s'indegna delle notizie che giungono dai media, ma i media stessi sono strumenti nelle loro mani, si sa solo quel che fa loro comodo in questo momento, quel che E' NECESSARIO che noi sappiamo.

Non tutti i poliziotti sono buoni. Non tutti i presunti colpevoli lo sono davvero. Però faccio più volentieri a meno dei manifestanti del G8 che dei Carabinieri che si fanno sparare addosso per 700 euro al mese. Le scene delle vetrine spaccate, degli estintori tirati, delle auto in fiamme..le abbiamo viste tutti. Davanti alla REALTA' dei fatti, non c'è molto da interpretare.
Perchè togli dal mucchio dei manifestanti i Black Block e i "carlo giuliani" del momento e non togli dal corpo di polizia i violenti lasciandone solo il buono?

Odio il cerchiobottismo.
Un po' d'onesta', un po' d'autocritica. Da tutte le parti.

Saluti.

D.

M.P. ha detto...

Le torture in un paese moderno e "democratico" non sono concepibili, non c'è nulla che da fare o dire che ammorbidisca questa realtà.
Sapere che nei confini del nostro stato, giusto un pugno di anni fa si sia violata la carta dei diritti umani in maniera così subdola e calcolata (celata fino a poco tempo fa, peraltro) è vomitevole, non ho nient'altro da dire.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti, sono Flavio quello che ha mandato l'articolo a Marco.
Innanzitutto voglio ringraziarlo per averlo pubblicato e averne favorito la diffusione , malgrado non glielo avessi chiesto, perchè lo ritengo un fatto di coscienza civica. In secondo luogo mi presento a voi, vi conosco seppure non ho mai commentato niente, ma seguo in silenzio e sponsorizzo il blog perchè lo trovo intelligente (e questo D.lo puo' testimoniare).
Passando ai fatti, volevo chiarire che non mi sembra essere un gesto per infangare il buon nome delle forze dell'ordine, ma solo per cercare di dire le cose come stanno.
In effetti è questo quello che viene chiesto da 7 anni, la verità, che sarebbe potuta emergere dalla commissione parlamentare di inchiesta che pero' il nostro buon governo Prodi non ha fatto nonostante fosse nel programma dell'unione (grazie Mastella e di Pietro).
insomma i fatti sono complessi non posso certo risolvere io la questione, ma quello che ho provato leggendo l'articolo è stata rabbia e mi sono sentito impotente di fronte ad uno stato che colpisce i cittadini che dovrebbe difendere in maniera incivile ( sono state applicate 4 su 5 delle tecniche vessatorie di interrogatorio che la corte europea dei diritti dell'uomo giudica "trattamenti inumani").
in più il prossimo anno il reato cade in prescrizione , e peggio ancora la tortura non è presente nel nostro codice penale!
Questo più che un attacco alla polizia mi sembra un voler riflettere su quello che è la nostra democrazia e la nostra politica, su come ci vengano taciute le verità su un episiodo tanto tragico della nostra storia.
Caro D. spesso discutiamo viste le nostre posizioni opposte, e con tutto il rispettio per te dico che vanno indagati i ruoli di quei politici che stavano la in sala regia in quei giorni, o i capi come de gennaro che adesso vengono addirittura premiati!!!
non si puo' lasciare nel silenzio quello che è avvenuto, non ci riesco a essere obbiettivo, sono di parte ora come non mai, conosco anche io persone che lavorano nelle f.d.o. e so che sono persone tranquille che non farebbero mai cose del genere, ma qui è in ballo anche un discorso culturale.
non possiamo tacere di fronte a questo e sdegnarci della cina!
il discorso sarebbe molto più ampio e mi rendo conto di non poter essere esaustivo, mi scuso per essere entrato nella discussione da esterno , ma se volete approfndire il tema mi trovato pronto.
vi faccio nuovamente ii complimenti perchè questo è uno dei pochi blog intelligenti che conosco.
Flavio

Anonimo ha detto...

Nessuno vuole giustificare la tortura, men che meno io. Ne' voglio difendere i politici, sai che propendo nettamente per la lotta armata. ;)
Voglio difendere l'Uomo, l'Essere Umano, che è e rimane l'unica cosa per me davvero importante. Quindi difendo l'Uomo manifestante che è stato ingiustamente vessato e abusato da parte di un "braccio violento della legge" che non riconosco e non stimo, ma difendo pure l'Uomo di legge che viene costretto da una massa di teste di cazzo a un clima di guerriglia per una settimana.

'Fanculo c'è stato uno che si chiamava Gandhi che ha cambiato la storia senza spargere una stilla di sangue...e allora dico io, porco cazzo, possibile che nostri coetanei non sappiano prendere spunto dalla parte "buona" (passatemi il virgolettato) della Storia e debbano per forza rifarsi, nel loro manifestare idee diverse e in larga parte condivisibili, soltanto a quei falsi "miti" che da sempre hanno generato violenza??

Dite quello che vi pare, ma io di questa gente mi sono un po' rotto le palle.
Mi sono rotto le palle dei Francesco Caruso che ieri erano a Genova, e il 13 aprile si faranno votare per entrare in parlamento nel collegio VENETO1 (veneto 1!!! Un NO GLOBAL di NAPOLI finisce in VENETO pur di farsi blindare e andare a fare il parlamentare!!).
Un po' di autocritica... Quella gente a Genova poteva evitare di andarci. E soprattutto di andarci così.
Saluti, soprattutto a Flavio (se vedemo presto).

D.